Le origini di Enna sembrano risalire al periodo Neolitico, al quale dovrebbe appartenere un villaggio, un tempio e una necropoli nei pressi del Lago di Pergusa. Seguono diversi insediamenti nell’età del bronzo e del rame sulle colline della zona. Diventata polis greca, Henna poteva vantare il tempio di Demetra, cerere dei romani. Dopo i Greci, il territorio passa in mano ai siracusani e successivamente ai Romani, che la definirono “Urbs Inexpugnabilis”, perché difficilmente conquistabile. Henna diviene un ricco centro bizantino e poi arabo, prendendo così il nome di Qaṣr Yānī - il Castello di Enna. In mano ai Normanni, la città diventa Castrogiovanni, per la devozione del popolo a San Giovanni. Enna ha avuto un importante ruolo nei Vespri Siciliani, diventando anche libero comune repubblicano. Con gli Aragonesi e Federico III la città vive un momento florido, rinnovando la propria architettura in stile gotico catalano ancora oggi visibile nel centro storico. A partire dal dominio spagnolo e borbonico, comincia un periodo di crisi, anche a causa delle numerose carestie. Dopo l’Unità d’Italia, la città vive un nuovo periodo di sviluppo, con l’aiuto della ferrovia e alle miniere di zolfo.

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