Catenanuova venne fondata per volontà della baronessa del feudo Mellijs in ventre Anna Maria Statella, madre di Andrea Giuseppe Riggio-Statella, principe di AciCatena. Il 21 luglio 1713, pochi mesi dopo la morte dello sposo Antonino Riggio-Saladino, la baronessa, gravemente ammalata, dettava le sue ultime volontà al notaio palermitano Domenico Sarcì. In quel testamento ella esprimeva il desiderio che nel suo feudo di Melinventre si fabbricasse la Terra e vi fosse fondato l'Arcipretato, per tale finalità avrebbe partecipato ai costi derivanti dalla fondazione destinando una cospicua somma per il mantenimento del culto e per la cura delle anime della nuova Terra.

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