Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa, è uno dei comuni più giovani della Sicilia, nato nel luglio del 1979, anche se affonda le sue radici storiche addirittura nel secondo millennio a.C., quando varie tribù erano insediate nel suo territorio, abitato poi da Greci, Romani, Bizantini, Normanni e dagli Aragonesi, sotto i quali entrò a far parte della contea di Augusta. La penisola Magnisi è infatti l’antica Thapsos, citata da Tucidide, Virgilio ed Ovidio, ed oggi rappresenta uno dei più importanti siti protostorici siciliani. E’ stata abitata sin dall’età del Bronzo e fu un importante centro commerciale del Mediterraneo. In questa piccola porzione di terra, situata al centro del golfo di Augusta e collegata alla terraferma da uno stretto istmo sabbioso, sono stati portati alla luce i resti di una necropoli con quattrocentocinquanta tombe scavate nella roccia in epoche differenti, tracce di capanne a pianta circolare databili intorno al XVII secolo a.C., oltre a dei veri e propri complessi edilizi di epoca più tarda, costituiti da più ambienti. Nell’area adiacente alla penisola Magnisi, dove un tempo si sviluppava l’attività delle saline, è stata istituita una riserva naturale, che è una delle più interessanti dell’isola per la presenza di numerose specie di uccelli.

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