Porto Empedocle, paesino che attualmente conta circa 16.000 abitanti, situato in provincia di Agrigento, le sue origini risalgono a circa 140 anni fa quanto una volta questo splendore di paese si chiamava Borgata del Molo ed era soltanto un distretto della zona di Agrigento appartenente allo stato del Regno delle due Sicilie. Durante la nascita del regno d’Italia la città venne chiamata “Porto Empedocle”, “Porto” (Cioè zona marittima che aveva un porto del tutto commerciale) “Empedocle” (Data in onore al filosofo greco Empedocle). Alla fine del XIX sec la città era diventata grazie al suo porto marittimo, centro commerciale marittimo dove si commerciava e si importava lo zolfo, il carbone e il sale che successivamente durante il fascismo la città acquisiva sempre un grande valore non solo nel campo commerciale, ma nel settore industriale e nel magazzinaggio dei prodotti come la farina e il sale. Successivamente nel dopoguerra il sottosuolo empedoclino andava per scarseggiare, con il passare degli anni molte industrie e le piccole risorse minerari andavano a esaurirsi. Porto Empedocle non si indebolì facilmente. Costruita una industria nel 1950 appartenente al gruppo MONTEDISON, fallì nel 1972 a causa di una forte crisi che aveva avuto. Di conseguenza chiuse anche il gruppo ITALCALI nel 1993. Porto Empedocle oggi si ritrova con l’industria energetica dell’ENEL con l’industria idrica dell’EAS e con l’industria funzionante a carbone della ITALCEMENTI.

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