Gela si stende in bell'aspetto sopra una collina, a 45 m. s. m., ed è quasi al centro di una vasta insenatura, che ne porta il nome. Gela si stende in bell'aspetto sopra una collina, a 45 m. s. m., ed è quasi al centro di una vasta insenatura, che ne porta il nome. Fondata nel 689-688 a.C. dai Greci, l'antica colonia, racchiude, oggi, tutta la sua affascinante storia nel Museo cittadino, tappa obbligata per il turista che vuole conoscere la storia e sognare tutto lo splendore della vita passata. Ma a far risorgere la vita sulle rovine di Gela, dopo circa dieci secoli dalla sua distruzione, contribuì Federico II, che cinse di mura quella terra, sin da allora detta nova, servendosi di materiali tratti dalle rovine dell'antica colonia greca. Già sulla fine del Settecento (1798) Gela contava 9234 ab.; questi erano divenuti quasi il triplo nel 1921e sono ancora notevolmente aumentati nel decennio successivo. Nel suo esteso territorio (kmq. 273,49), in buona parte su quella piana a cui molta fama procura il nome antico (Campi Geloi) la coltura più diffusa è quella del grano; prodotti caratteristici sono pure il cotone e il sughero.

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